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Vertice sindaci Ato a Biancavilla, decisione rinviata a venerdì

Vertice sindaci Ato a Biancavilla, decisione rinviata a venerdì

 

      Un vertice importante ma che ha rinviato la decisione a venerdì prossimo. Si è concluso nella tarda sera di ieri, l’incontro dei sindaci membri dell’Ato 3 Simeto Ambiente, riuniti a Biancavilla dal sindaco Pippo Glorioso, per risolvere la questione rifiuti.
      A Biancavilla si sono presentati quasi tutti i primi cittadini dei comuni che da settimane vivono in condizioni di emergenza l’ennesima crisi, al loro fianco alcuni assessori ed anche i presidenti dei consigli comunali. Praticamente occupati tutti gli scranni della sala consiliare biancavillese, così pure è toccato ai posti riservati al pubblico, dove hanno assistito diversi cittadini ed operatori ecologici. Oltre agli amministratori è intervenuto anche l’amministratore unico dell’Ato, Angelo Liggeri.
Nel corso della concitata seduta, il sindaco Glorioso ha avanzato la sua proposta per venire fuori dalla crisi.
      “Sono tre le mosse – ha affermato Glorioso – che occorre mettere in atto: in primis bisogna dare all’assemblea dei soci un ruolo sovrano; poi proporre una maxi-sanatoria per gli anni 2004-2009, con una tariffazione in linea con il riferimento aggiornato ed adeguato della TARSU 2003 – l’ultima tariffa legittimamente approvata dai consigli comunali –, un operazione questa che potrebbe creare tanta liquidità; ed infine, venire fuori da questo contratto attraverso un processo che potrebbe giungere alla sua rescissione. Dopo questa prima fase potremo decidere di rinegoziare in maniera diversa scegliendo solo i servizi utili”. Su questa proposta non c’è stato il consenso unanime degli altri primi cittadini. Successivamente Glorioso ed il sindaco di Paternò, Pippo Failla, hanno chiesto all’assemblea di deliberare su una seconda piattaforma che prevedeva la richiesta di liquidazione dell’Ato, previo parere legale di due esperti nominati dai sindaci. Anche questa richiesta è stata bocciata dai restanti sindaci. La decisione finale è stata quella, invece, di rinviare tutto all’incontro di venerdì prossimo che si terrà dinanzi al prefetto di Catania. 
(d.l.)